Archivio della categoria “Poesia”

Perpetuo, quel silenzio impose grafite al foglio vergine 
e ogni emozione che ella mostro' con eleganza al suo volto,
divenne il piu' dolce dei suoi sguardi fermato in un istante di pensieri .
Posata, di una grazia mai vista e una luce negli occhi ,
quella di chi cattura la follia di un uomo e ne esercita il potere .
Incantato dal suono magico del suo pianoforte e dall'audace belta',
mentre composta si adagia allo sgabello,
lui ne incornicia l'anima firmandole il cuore con il suo nome.
Nella sala musica si odono solamente fraseggi decisi,
lei e i suoi piedi scalzi frustano il pedale e le mani picchiano i tasti fino a farsi male
in preda ad uno dei suoi piu' isterici capricci d'amore.
Nell'aria ormai domina il profumo delle vesti che ondeggiano la postura dello strumento.
Nel foglio il tratto della matita ha preso il sopravvento descrivendone ogni sfumatura ,
mentre i capelli scivolano spettinati dall' irrevocabile profonda passionalita' del suo umore,
gli zigomi scolpiti, le labbra pronunciate, e l'avorio che porta addosso,
reliquia lontana di fantasie diaboliche..
..E lui che ancor plagia il proprio entusiasmo con orgoglio,
 riempendosi la bocca di sentimenti vaghi,
convincendo se stesso che non dicasi Amore se non...
un bellissimo Ritratto dell' affascinante pianista.

 

 

 

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Ho percorso abissi di tempo, camminato nei gorghi di solitudine spessa d'oblio.
Passata sopra voragini di disperazione, di noia, con gli anni che sono venuti e andati.
Ho attraversato giorni uguali, giorni soli e gli oceani nel tempo,
per trovarti, per aspettarti; giorni insipidi e tediosi, sempre aspettando Te.
Tra panchine solitarie, piene di foglie, in giorni bui, di pioggia, giorni vuoti, 
e adesso che ci sei, ti ho trovato e non ti lascerò, finche vorrai… 
ogni attimo d'amore non sussurrera' altro che alito di luce al tuo cuore
e amero' ogni istante , tra gli sguardi di noi che innamorati si confondono tra emozioni fragili.
 Infondo solo ora so che....
....Aspettavo Te.

 

 

 

 

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 Amore oggi il tuo nome
al mio labbro è sfuggito
come al piede l’ultimo gradino…
Ora è sparsa l’acqua della vita
e tutta la lunga scala
è da ricominciare.
T’ho barattato, amore, con parole
buio miele che odori
dentro i diafani vasi
sotto mille e seicento anni di lava.
Ti riconoscerò dall’immortale Silenzio.

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E’ ormai inverno,
la neve cade fiocco dopo fiocco.
Imbianca tutto, grosse e antiche staccionate
le braccia esauste degli alberi addormentati
cortecce diventate ormai dimora di buffi scoiattoli
mentre cervi e cerbiatti si affacciano timidi  lungo il sentiero
Tra le sue tante stelline di ghiaccio
una, vuole salire fino in cielo
Nel cielo ogni  altra stella ha preso posto formando una ghirlanda di lumini che si espandono fino a perderne il conto, nell’attesa della nascita di Gesu’.
Milly , che ogni anno rimane immobile a immortalare il Natale dietro un presepe vivente ai piedi della fontana
e’ attratta da tanta luce che arriva dall’alto al buio
e vuole farne parte.
Con l’aiuto di un carro che giornalmente trasporta il muschio fresco decide di arrivare fino alla cima dell’alta montagna e aspettare
la slitta di babbo Natale che le permettera’ di arrivare dove ha sempre sognato… lontano lontano…
Manca ormai poco alla vista delle renne
e mentre si vedono arrivare Milly si prepara per il suo fantastico viaggio.
Con un grande balzo cavalca la loro scia di nuvola
e lasciandosi la terra alle spalle sorride.
Su.. Su … sempre piu’ su…!!!
Il giro a portare nel mondo i doni e’ lungo e lei deve tenersi stretta al nastro bianco che si agita nel blu
E’ quasi mezzanotte, quando,  nell’afferrare l’ultimo pacco, Babbo Natale scivola all’improvviso!!
Milly prova a sorreggerlo, ma lui e troppo pesante per lei, e con un colpo di pancia che sembra quello di un cannone la spara via…
Milly non si vede piu’ fino a qualche secondo dopo quando arriva come un missile in picchiata consumandosi tutta!!!
E’ Natale , E’ Natale!! Esclamano in coro!!
l’ultima tra le stelle e’ caduta annunciando il principe del mondo!
Milly ha esaudito il suo ultimo desiderio , e’ stata la piu’ bella
L’ultima tra le stelle di Natale.
Simona Collu

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Dana vive in una palla di vetro. Una di quelle con la neve dentro, che si trovano sotto l’albero la mattina di Natale, di solito regalate da una vecchia zia che non vediamo da troppo tempo.

 

Una casetta che sembra di marzapane, gialla e rossa, con il fumo che esce dal camino. Un abete imbiancato dalla neve finta. Una piccola staccionata di legno chiaro. Una strada deserta che non porta da nessuna parte. È tutto qui il mondo di Dana.

 

Lei si sveglia la mattina ed esce dalla piccola porta rossa, alza il viso verso il cielo e la neve chimica le brucia le ciglia. Intorno è tutto silenzio, prova a parlare e la sua voce rimbomba come in una scatola chiusa. Appoggia le mani sul vetro curvo che delimita tutto il suo universo, le palme rivolte verso l’alto. Soffia sul vetro per farlo appannare, scrive piano con il dito qualcosa che nessuno leggerà mai, forse una richiesta d’aiuto, forse una preghiera, forse le parole di una canzone che le sembra di aver sognato la notte scorsa, una cosa completamente senza senso ora che ci pensa, dato che non esistono canzoni né musica di alcun genere lì dentro.

 

Non esiste niente, solo neve neve neve e aghi di pino schiacciati per terra. Non esiste niente, solo lei stessa e la sua bianca solitudine che la avvolge come una coperta.
 Ogni tanto qualcuno capovolge la palla di vetro e lei si ritrova a testa in giù, così, da un momento all’altro. L’unica emozione che potrà mai provare in tutta la sua vita.

 

Dana non sopporta più niente, di tutto questo. Non sopporta più la neve, il silenzio, la pace che c’è. Non riesce ad accettare di non doversi mai mettere alla prova, lottare, provare delusioni, cadere e rialzarsi. Il bianco accecante che la circonda le fa male agli occhi. Sa che nessun sole asciugherà mai le sue lacrime di ghiaccio. Odia avere il mondo a un passo e non poterlo mai raggiungere, separata da una sottilissima parete di vetro. Vorrebbe un sole forte e cattivo che sciogliesse di colpo tutta la neve, sentirla svanire sotto le sue dita che lentamente riacquistano calore. Vorrebbe vedere di che colore è la terra sotto quel manto bianco che la soffoca, se ci sono dei fiori, magari.

 

Certe volte vorrebbe solo che qualcuno, distratto, mentre spolvera la sua prigione di cristallo, inavvertitamente la faccia cadere per terra. Passa ore a immaginare il suono del vetro che si rompe in mille pezzi a contatto col pavimento, così terribile e liberatorio allo stesso tempo. Allora forse potrebbe rialzarsi, un po’ intontita dalla caduta certo, ma libera, finalmente. Con qualche fiocco ancora tra i capelli e le mani arrossate e gelide, camminare per la prima volta in una strada che, anche se non si sa dove va a finire, porta sicuramente da qualche altra parte. E mentre aspetta, seguita a sognare, seduta in un angolo con le braccia intorno alle ginocchia.

 

E intanto la neve continua a cadere.

 

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Come ogni EDIZIONE non potevano mancare gli ospiti d’onore.
Ricordandovi  che tutti gli articoli  relativi al concorso vengono pubblicati e condivisi su:

http://musicamore.blog.tiscali.it  e   su http://ciresell.blog.tiscali.it

Vi presento oggi “Giuseppe Abis” SU SONADORI!!

Quest’anno abbiamo deciso che tra i tesori piu’ grandi della nostra isola,
muse ispiratrici e incanto, chi avrebbe reso omaggio allo straordinario evento sarebbero stati gli artisti  folck dei nostri luoghi:
Intonando con Arcani strumenti  e canti  la poesia che trasporta lontano, ogni dove tutto appare sogno , quasi magia.
Giuseppe suona le Launeddas con amore da tantissimi anni.
Fu mio ospite in questo blog durante la manifestazione della  Sagra di Sant’efisio a Cagliari che ne ospito’ la sua esibizione…
leggi intervista per intero      http://ciresell.blog.tiscali.it/2013/04/22/giuseppe-abis-larcano-mistero-delle-mie-launeddas/

Semplice e allo stesso modo coinvolgente cosi come coinvolgente e’ la sua musica ,che lo vede volare in Danimarca con un Disco che ci rappresenta nel mondo “MONGOTUBE”   https://mongotube.bandpage.com/    “MAROKKO”
Dove potrete ascoltare la fusione di stili differenti con  appunto le launeddas suonate da lui.
Ospite in varie trasmissioni, ha la capacita’ di  collaborare con molti artisti:
La sua  voglia di far conoscere il suo strumento lo rende intraprendente e allo stesso tempo affascinante
dal punto di vista artistico.
Onorata di averlo tra noi.
Simona Collu.

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SIAMO ARRIVATE COSI ALLA NOSTRA QUARTA EDIZIONE SUL WEB!
IDEATRICE ASSOLUTA “ALESSANDRA ATZORI” (MUSICAMORE BLOG TISCALI)
COMPLICE DEL SUO PROGETTO “SIMONA COLLU” (CIRESELL BLOG TISCALI ).

 

UN’AVVENTURA CHE DURA QUATTRO ANNI SULLA PIATTAFORMA TISCALI, UN’ESPERIENZA MERAVIGLIOSA, UN SOGNO COMINCIATO CON LA VINCITA DEL PRIMO POSTO  NELLA PRIMA EDIZIONE ASSEGNATO DALLA GIURIA TECNICA DELL’ANNO 2010.

 

Ho partecipato per gioco, in un momento particolare della mia vita.
Unica compagna fedele, la musica, che riempiva silenzi e pensieri di intere giornate di studio su vocalizzi e vibrati.
Una presenza che umilmente ha spalancato una porta  di ascolti  in rete
creando  la competizione tra concorrenti.
Divento’ avvincente  il confronto tra talenti  di ogni parte del mondo e un testa a testa con la Bravissima “Nastasha Teodosio” delle filippine, della quale poi  posso esser fiera di dire esserne tutt’oggi amica.
La straordinaria voce di ” Maria Aleida Rodriguez”!!

 

Vi starete chiedendo perche’ lo racconto con tanta emozione ancora oggi!
Perche’ quest’anno potrebbe essere il vostro!!
L’occasione di avere la visione di un ‘orizzonte diversa …
I sogni si realizzano  solo se  la fantasia  persevera  la realta’ in musica
Quando l’anima  libera,  cattura  ogni  sensazione e la trasforma in autentica passione.
Simona Collu.

 

IL CONCORSO
E’ aperto a chiunque abbia una bella voce e sia in grado di cantare accompagnato da una base o dal vivo (pianoforte o piccolo gruppo musicale e orchestrale).  La partecipazione consiste nell’inviare il link del proprio video (ed eventuali informazioni e curriculum dell’artista) caricato precedentemente su Youtube,  e che dovrà essere chiaro e soprattutto non manomesso dal punto di vista acustico.

 

Giornalmente si potrà seguire il concorso attraverso i Blog Musicamore e  Ciresell che pubblicherà i video . La graduatoria dei voti sempre aggiornata sarà su Musicamore.

 

Chiunque potrà votare inviando la propria preferenza ai seguenti indirizzi di posta elettronica ottottobre@tiscali.it  e  ciresell@tiscali.it

 

E’ importantissimo mettere la preferenza nell’intestazione della mail per poter rendere più agevole il conteggio dei voti. Importante:  non inviare più voti dallo stesso indirizzo di posta perché non saranno conteggiati .

 

Non si vince nulla di materiale se non la Coppa virtuale con attestato personalizzato e una grande visibilità in rete tenendo conto che fra i lettori del blog Musicamore ci sono anche case discografiche e agenti interessati alle nuove proposte.

 

E’ possibile però che quest’anno si riesca ad organizzare  un concerto a Cagliari o zone limitrofe dove la commissione (formata da artisti e insegnanti di canto), possa scegliere fisicamente i vincitori assoluti  .

 

 Quindi dal 15 ottobre fino al 3 novembre potete inviare il link ai seguenti indirizzi di posta elettronica: ottottobre@tiscali.it  e  ciresell@tiscali.it Nelle colonne del blog Musicamore e Ciresell saranno pubblicati i video ritenuti più interessanti e, giornalmente (dal 4 novembre), la graduatoria generata dalle preferenze del pubblico della rete dei video finalisti scelti in precedenza e che concorreranno al premio finale.
Il concorso si concluderà  il 10 novembre con la proclamazione del vincitore stabilito dalla rete 

 

COSA CANTARE?

 

Se siete dei cantanti lirici, potrete eseguire una romanza tratta dal repertorio operistico  e da camera fino al 1950, in base al vostro tipo di voce : soprani, mezzosoprani, contralti, tenori, baritoni, bassi; per i cantanti di musica leggera invece una canzone del repertorio del periodo che parte dagli anni  ’60 ai giorni nostri.
 Non ci sono limiti d’età.
 Diffondetelo fra i vostri amici.

 

Chi ha già avuto modo di parteciparvi potrà dire quanto questo concorso sia avvincente!

 

 

 

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Tra qualche giorno a Cagliari avra’ luogo  “LA SAGRA DI SANT’EFISIO” , il 1 MAGGIO!
E’ La Sagra piu’ importante , e  a cui la citta’ rimane LEGATISSIMA  da tempo…

Per la quale si riuniscono  ad incontro da tutta l’isola i gruppi folcloristici.
Allora mi viene in mente una persona meravigliosa, che riporta di armonici
racconti e suoni storici nelle sue Launeddas e trasforma in musica il senso della sua anima trasportandolo
con le note….
Cosi come sfarzosi  i costumi ricordano la tradizione , mentre i cavalli marciano quel suono magico
che accompagna il Santo a gran Festa.

Ho voluto intervistare per Tale occasione “Giuseppe Abis”, un giovane che rimane aggrappato
al fascino del mistero di questo arcano strumento, che tramanda le nostre radici attraverso
la storia folck  e i balli dei nostri luoghi.

 

GIUSEPPE QUANDO E’ INIZIATA LA PASSIONE PER LE LAUNEDDAS?
mi ricordo che sin da piccolo, ascoltavo una trasmissione radiofonica dedicata alla musica folk dove ogni tanto nello stacchetto vicino alla pubblicità, mettevano un brano di un ballo sardo campidanese che mi faceva rabbrividire da quanto era bello, e suonato alla perfezione… così decisi sin da piccolo, che dopo aver raggiunto il traguardo del diploma di scuola superiore, mi sarei dedicato a imparare a suonare le Launeddas…. e ci son riuscito… dopo che ho iniziato a suonare, e mi son fatto una buona infarinatura su tutta la discografia sulle launeddas, ho scoperto che quel brano che sentivo, era suonato dai più grandi maestri di tutti i tempi, Antonio Lara ed Efisio Melis, entrambe di Villaputzu (Ca), patria dei migliori maestri di Launeddas di tutti i tempi! e il brano è la seconda parte del ballo campidanese a Fiorassiu e Punt’e Organu, che secondo me  e anche secondo altri maestri e suonatori di Launeddas, è e rimane una delle migliori suonate che siano state incise su disco, registrazione che fu fatta nel 1962!

CHI TI HA INCORAGGIATO QUANDO HAI DECISO DI STUDIARE?
Nessuno.. per me era una sfida! me lo sono imposto e ho raggiunto l’obiettivo! e non sapevo dove sarei potuto arrivare, ma son già abbastanza soddisfatto, perchè con lo studio, giorno dopo giorno, pian piano si fanno i gradini di una scala infinita… con le Launeddas non si smette mai di imparare cose nuove!! è uno strumento che non regala nulla,  e per suonarle in modo professionale, hanno bisogno di dedicarle molto tempo, un paio di ore al giorno almeno!!!

PER TE CHI E’ IL MAESTRO?
è una persona sincera che ti ama come un figlio!! io ho avuto un grande Maestro che è Luigi Lai di San Vito, che mi ha voluto bene e mi ha voluto come allievo sotto la sua guida, mi insegnato molte cose, sia pur con metodi severi, poichè è molto pignolo ed esigente.. ma mi ha lasciato libero, dopo avermi dato le basi, a personalizzare il mio stile e le suonate, arricchendole con improvvisazioni ed accenti personali che bisogna dare alle suonate! ben vengano le improvvisazioni quando uno ha la dote di farle mi diceva!!! queste improvvisazioni sono come quando si cucina, bisogna metter il sale, in quantità giusta e al momento giusto,  altrimenti bessidi bamba!” e tutte le altre cose per fare uniche le suonate altrimenti diventiamo tutti cloni l’uno dell’altro!  ecc. ecc. ecc.. poi se uno non è sveglio, e non capisce i trucchi del mestiere, puoi fargliele vedere tante volte ma chissà se le imparerà mai!!!
  Il maestro è una persona che non è gelosa, e che ti aiuta dove maggiormente hai bisogno… solo che nel mondo delle Launeddas hanno tramandato una gelosia che regna sovrana in questo ambiente, perciò i rapporti tra maestro e allievo, spesso nella maggior parte dei casi, finisce col rovinarsi drasticamente, poichè il Maestro diventa geloso dell’allievo… come se sentisse che l’allievo le stia rubando qualcosa.. io posso accettare che questo avvenisse negli anni d’oro dellle Launeddas, agli inizi del 1900 che c’erano i suonatori professionisti e vivevano in tempi difficili di fame di carestia e di guerra, ma oggi no, non è accettabile la gelosia! 

PARTITURA O MENTE QUANDO SUONI?  Io, sinceramente, non so’ leggere la musica, mi basta saper tenere il tempo, tutto l’altro è a mente, poi viene qualche ispirazione, a seconda dei momenti in cui suoni può ispirare un bel pensiero, il ricordo di una suonata che prendi come modello anche di musica jazz se vuoi improvvisare!

NON LE HO ANCORA VISTE, MA QUANTE LAUNEDDAS HAI?
 50 paia.. e qualcuna in cantiere.. ma queste 50 strutture possono diventare anche 70, se non di più, poichè ci son diversi temperamenti, che scambiati tra loro, tramite la destrina o “Mancosedda” danno origine a altri strumenti….  un patrimonio!!! più le Launeddas elettroniche, o Electroneddas!

IL LUOGO CHE TI DA MAGGIOR ISPIRAZIONE?
Villaputzu!!! lì son nati i migliori suonatori di tutti i tempi! e molte volte quando mi invitano a suonare mi sento carico e doveroso di dover assolutamente suonare benissimo per render omaggio ai suonatori del passato e anche a coloro che mi invitano, che son dei  miei amici, anche loro suonatori di Launeddas molto promettenti e già ben affermati nel panorama musicale, che organizzano il Festival delle Launeddas in onore della Madonna Prottetrice dei Suonatori di Launeddas

LA POESIA DEL SUONO LA TROVI IN SOLITUDINE, SOLO CON TE?
si, il più delle volte capita quando son solo, ma capita anche fuori, quando hai strumenti accordati bene, e sei molto ispirato ed allenato bene, o anche quando suoni in ottima sintonia con un altro bravo musicista! e ti accorgi della bellezza dello strumento, di quanto egli possa dare, di quanto lo strumento Launeddas meriti davvero tanta dedizione e amore, perchè solo se lo ami veramente tanto lui ti premia! se non ci metti l’anima, come in una relazione sentimentale… per quello che le Launeddas, le chiamo “le  mie spose”!

IL PUBBLICO DELLE LAUNEDDAS SONO POETI CHE A LORO VOLTA TROVANO ISPIRAZIONE ASCOLTANDO O TRADIZIONALISTI?
Diciamo che varia a secondo del luogo… in certi paesi, la maggior parte, sono i tradizionalisti…. ma il pubblico vero, quello che capiva veramente le suonate delle Launeddas, e capivano se un suonatore valeva o no, non c’è più da vari decenni!!!! esiste solo in certi luoghi, tipo nel paese di Collinas, dove da 3 anni organizzano il raduno dei più grandi suonatori e maestri di Launeddas…anche io son sempre invitato e sai cosa ti dico? è meglio suonare per questi pochi che capiscono  e conoscono la tradizione delle Launeddas, che da un folto pubblico che rimane solo affascinato dal bel suono che lo strumento offre!!!

CHI E’ OGGI GIUSEPPE ABIS?
E’uno che è innamoratissimo delle Launeddas.. quando ho iniziato non mi sarei mai immaginato di arrivare a diventare quello che sono ora…adesso ho anche due allievi, molto appassionati, e darò loro tutto ciò che meritano, per diventare dei bravi suonatori, nella speranza che superino il Maestro!!!!!
COSA VUOI FARE DA GRANDE?
Bella domanda!!! con questa crisi viene meno la possibilità di fare progetti… e non ne faccio più…mi prendo quello che mi manda il Signore e vivo tranquillo e felice!!!! trovare un lavoro stabile, non sarebbe male… e magari nel tempo libero, continuare a studiare e tramandare l’arte del suonare le Launeddas ai giovani veramente appassionati!

CON CHI SOGNI DI REGISTRARE UNA DELLE TUE IMPROVVISAZIONI?
sarebbe bello con Piero Pelù!! chissà… ma c’è anche un’altra grande artista, che oltre suonare diversi strumenti, è una bravissima ed eccellente cantante, e si chiama Simona Collu!
CHI NON POTREBBE DUETTARE CON TE?
chi non mi è amico! il Maestro Muti un giorno ha detto che bisogna sempre suonare in Amicizia, Armonia e Allegria per ottenere i migliori risultati … condivido pienamente questo pensiero, è la verità!
PROSSIMI IMPEGNI LAVORATIVI?
varie manifestazioni in Sagre e feste, si avvicina il mese di Maggio, e poi tutta l’estate, tempo di feste in cui le Launeddas sono molto richieste.
ESSERE NATO IN SARDEGNA UN CASO O IL DESTINO?
Destino!!!

CHE RAPPORTO HAI CON DIO?
Ottimo.. Dialogo con lui… prego e frequento la Chiesa. Lui mi ispira, mi dà coraggio e pazienza per andare avanti…. in alcune occasioni comanda le mie mani… in una processione in paese, Sant’Isidoro di qualche anno fa, ricordo che le mie mani, mentre suonavo, andavano da sole, non ero manco concentrato come sono solitamente, e andavano a una velocità esagerata… con improvvisazioni varie, cose che non avevo mai fatto.. son rimasto stupito io stesso ed emozionato, poi quando ci ho riflettuto, mi son accorto di una  cosa che avevo chiesto al Santo, e mi ha ascoltato, mi ha guidato Lui, era come se fossi stato rapito!! qualcuno non ci crederà ma è così!!!
LE MANIFESTAZIONI CHE TI HANNO DATO PIU’ SODDISFAZIONE?
a parte quella che citavo prima, una delle tante, è capitata a Cagliari, l’estate di alcuni anni fa, dove a causa di una pioggerellina calda in una sera del mese di agosto a fine serata, dopo una serata con balli e poesie ed esibizioni di vari artisti in una piazza del 
Quartiere della Marina, stavamo ritirando strumentazione varia a causa della pioggia, un ragazzo aveva già smontato più della metà della batteria, e all’improvviso nasce un improvvisazione tra me e questo ragazzo   con quel che rimane della batteria,  che mi accompagna in una sorta di ritmo tribale, e tanti ragazzi giovani, e non solo sardi, ma c’erano danesi, tedeschi, inglesi, iniziano a ballare e non si fermavano più, manco con la pioggia.., sembrava una danza propiziatoria…. lì bisognava suonare, perchè ti divertivi, lasciavi la mente libera a qualche improvvisazione e adattandoti a quella che era divenuta la danza in quel momento, non una danza sarda, nonostante qualcosa la stavo suonando, ma una danza di tutto il mondo!!! e la gente era contenta!!!
Altre manifestazioni, ce ne son tante, molte a San Sperate, paese dove mi chiamano da tanti anni a suonare, e dove la gente mi vuol bene, e ti fa’ sentire di casa!
FRASE SCARAMANTICA PRIMA DELL’ESIBIZIONE?
non ne ho!!!!

UN SALUTO A CHI STA LEGGENDO?
saluto tutti gli appassionati delle nostre tradizioni, coloro che credono in me, e invito tutti a scoprire i segreti e il fascino delle Launeddas, uno strumento che non ha ancora tutto il rispetto che merita!

Giuseppe Ti ringrazio per aver dedicato il tuo tempo alle mie pagine, e mi ritengo davvero lusingata al pensiero di dover cantare
accompagnata da uno strumento meraviglioso per mezzo delle tue mani e pensiero, strumento del quale anche mio nonno  ne amava e percepiva l’essenza.
Chissa’ un giorno che non possa questo regalo avverarsi.
In bocca al lupo per la vita Simona Collu (ciresell)

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Dopo la domenica delle Palme avevo gia’ preannunciato ai miei sensi che non sarei stata presente alla messa delle nove di stamane, senza ragione , forse un po’ perche’ ogni tanto la mia solitudine voluta  e cercata mi piace , non voglio privarmene egoisticamente.
Ma quando Lui  “Il Signore” mi chiama, la sua voce  arriva dritta al cuore,
servendosi del mezzo umano cambia i miei programmi, li sconvolge e mi travolge nel suo amore Grande e infinito.
Ci sono  stati momenti in cui ho pensato di non meritare piu’ le sue attenzioni e mi sono autoesclusa della sua immensa presenza,… invece, quel suo volermi continuamente vicina mi riempie il cuore .
Quel suo chiaro  sostegno  mi stupisce d’improvviso sempre e ogni silenzio si trasforma in canti e poesie.
Giovedi sera, un’inaspettata visita  all’oganista della Parrocchia preannunzia un meraviglioso incarico di cui io sono ancora ignara.
Un imprevisto gli impedisce di accompagnare il coro dei bambini del paese alla messa di Pasqua e mi chiede di sostituirlo.
Io gli dico: Ma stai scherzando??! Ho solo due giorni  per imparare tutti i pezzi da eseguire!!
Il coro non l’ho mai visto prima, non ce la faro’ mai per Domenica…
Lui mi guarda e con decisione mi risponde: “NULLA E’ IMPOSSIBILE A DIO”!!
E va bene, … va bene, accetto, ci provo!!
Sono stati due giorni di ore intense di studio  per raggiungere un arduo obbiettivo, con loro i bambini , meravigliosi e bravissimi.
La loro guida Betta  e le due chitarre Alessia e Roberta  che stringo con affetto.
La tensione e l’emozione e’ esplosa  seppur con le incertezze che mano mano bruciavano d’amore sull’Altare.
I fiori , gli affreschi e LUI, “Il Cristo” nel suo ritratto davanti a me che con un lieve sorriso mi parlava dall’alto
“Lo sapevo che non  ti saresti tirata indietro”… e a mio modo con  il pensiero ho risposto:
ahahah…., molto divertente…. come al solito…
E’ stato indimenticabile  tra innocenza e realta’.
In sottofondo   “Verbum Panis”, uno tra i brani eseguiti durante la messa.

BUONA PASQUA A TUTTI!

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La sala e’ ormai buia
nella poltrona si accende quel rosso soffuso
le mie gambe si accavallano mentre la mano destra afferra il gomito sinistro e le dita il mento, gli occhi si chiudono.
E’ meraviglioso, saper ascoltare il silenzio
al centro del palcoscenico.
Mi sto saziando dell’enfasi piu’ fantastica del suo  Io nel pentagramma
del calore di ogni tasto , del bruciar  l’attimo con le note tra le dita
Lei persevera, la musica,  sentiero d’emozione
Fissa  di solitudine il tempo che la divora
nella dinamica affamata  di una frase contrastata
dalla rabbia  calibrata dall’estro
e vive disperata di affanni
Si consuma  nel labirinto cromatico  del suono intimidito
dall’ombra di ogni  sentimento che ne rivela il piu’ profondo e intimo pensiero.

Buon Ascolto “CONTRAST” (ROMEO SCACCIA)

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