Archivio Novembre 2012

Un altro articolo dedicato all’Arte…

Non riesco a fare a meno di conoscere persone fuori dalla norma  ultimamente , e che finalmente superano i soliti e noiosi canoni attuali.
Persone che riempiono la mente di fotogrammi e fantasia nell’interpretare le loro opere.
Infondo la mia casa e’ completamente rattoppata di pezzi unici realizzati a mano da artisti  ignoti  che per me hanno un valore diverso  e superiore rispetto i marchi imposti dalla societa’.
Penso spudoratamente che per sviluppare le nostre doti al meglio  nella vita, e arricchire lo spirito, bisogna rivelare a noi stessi la propria natura  anche nella quotidianita’ .
Sono decisamente incantata nel vedere come Marcello riempie la tela bianca senza un’ombra di matita ,  uno schizzo precedente.
Mi sorprende ogni sfumatura nel colore, il dettaglio, l’espressione.
E’ una sete coinvolgente , continuare  a vedere come piano piano viene a fuoco tutto in quel foglio che i suoi occhi gia’ vedono pieno .

Marcello Rosas nasce ad Oristano il 24 Marzo 1987.
Fin da bambino sente un forte trasporto verso il disegno, già dalle scuole elementari esegue i primi ritratti.
Questa tendenza lo condiziona sulla scelta della scuola superiore e nel 2001 si iscrive all’Istituto Statale D’Arte “Carlo Contini” di Oristano. Da qui comincia il suo percorso artistico, con i primi concorsi ed esposizioni collettive di pittura e grafica. Partecipa anche a concorsi e collaborazioni di volontariato di pittura murales.
Nel 2008 durante l’ultimo anno di scuola superiore, organizza la sua prima mostra personale dove espone il suo percorso artistico, dai primi disegni fino ai lavori più recenti.
Dopo il diploma continua a partecipare a diverse mostre, concorsi e collaborazioni, in giro per la Sardegna.
Il suo é un genere improntato sul realismo, i colori, le luci, le scene e i soggetti rappresentati sono d’ispirazione alle opere di Michelangelo Merisi (Caravaggio) e Gustave Courbet, che varia a seconda della tecnica utilizzata: in genere predilige l’acrilico su tela e il carboncino su carta.
Attualmente ha ripreso gli studi e nel 2011 si è iscritto nella Facoltà di Architettura a Cagliari.

Lo ringrazio per avermi arricchito del suo sapere attraverso il disegno .. suo primo amore…

nel video come riempie il foglio bianco… straordinario!!!

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     Raimondo Rubiu</p>
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CHI HA MAI DETTO CHE LA BATTERIA E’ UNO STRUMENTO DA MASCHIETTI??
RINGRAZIO IL MAESTRO “RAIMONDO RUBIU”
( PERCUSSIONISTA DIPLOMATO AL G.P. DA PALESTRINA DI CAGLIARI)
PER AVERMI RESA PARTECIPE DEI PROGRESSI DEI SUOI PICCOLI ALLIEVI E COSI AVER POTUTO CONOSCERE ANCHE BENEDETTA MELONI E I SUOI GENITORI.

“LA BATTERISTA”!!
HA SOLI 11 ANNI, FIGLIA D’ARTE, MAMMA E PAPA’ MUSICISTI  DELL’ INTERLAND CAGLIARITANO.
ENTRAMBI INSEGNANTI.
APPASSIONATA DI MUSICA BENEDETTA STUDIA PERCUSSIONI PRESSO L’ACCADEMIA FANNY DAL GENNAIO 2011
UNA MOSCA BIANCA , E’ DIFFICILISSIMO E RARO TROVARE BAMBINE CHE SI DEDICHINO A UNO STRUMENTO DEFINITO SOTTO CERTI ASPETTI “MASCHIO”,
MA LEI DECISA E FENOMENALE NELLA TENUTA DEL TEMPO DA SEGNO DI VOLER CONTINUARE QUESTO GRANDE SOGNO CHE LA LEGA ALLA MUSICA E ALLE SUE INSOSTITUIBILI BACCHETTE!!

OGNI ARTE VA CONDIVISA  E SALVAGUARDATA CON AMORE

NEL VIDEO UNA SUA BELLISSIMA ESIBIZIONE  (Ghostbusters. Brano tratto dalla colonna sonora del film).

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“Diamo a Cesare quel che e’ di Cesare”

Con questa citazione ,oggi,  finalmente posso documentare le partiture originali , scritte nell’anno 2003 dal Maestro Massimo Sciola e Mio Padre dei seguenti Brani:

 

“STRANA AMICA”    (scritta per una ragazza disabile )
 ”CICCIO”                ( relativa ad un Brano di Piero Marras)

 

“FRANCESCO”           (dedicata a F. De Gregori)
“IL TUO GIARDINO” ( per Fiorenza)

 

 Finalmente regolarmente depositate in S.I.A.E. , Vogliono smentire falsi proprietari e fasulle dichiarazioni.
Queste musiche hanno per la mia famiglia un valore che va oltre la speculazione, la presunzione, il Falso.
Questo post e’ liberatorio, dopo aver recuperato  gli scritti  di innumerevoli cd sparsi , regalati con affetto.
Mi sembra giusto rendere merito al Legittimo Proprietario con Orgoglio.

a mio Padre con affetto.

Simona.

Nel video Piero Marras “Vedette”

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Raimondo Rubiu</p>
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Il confrontarsi per un musicista e’ fondamentale.
Ti guardi intorno e ti rendi conto che il potenziale valido degno di crescita professionale e’ veramente raro .
La nostra isola  viene spesso scelta  da poeti , scultori, artisti come musa ispiratrice  del proprio animo.
Molti di essi sono ancora sconosciuti al mondo, hanno intrapreso una carriera ma rimangono  nell’ombra.
Mi capita cosi frequentemente di guardare la popolarita’ di altri che invece non hanno mai avuto talento nella loro vita e che sono emersi nel mondo dello spettacolo, quando ancora non era saturo di proposte.
Voglio oggi dedicare un articolo A “RAIMONDO RUBIU”.
Me lo ricordo cosi dai tempi delle scuole.. con quattro bacchette … Talento delle percussioni.
Fa venire i brividi osservare come gioca con lo strumento, intrecciando appunto le bacchette tra le dita come  gli appartenessero da sempre.
Nel piu’ semplice dei casi ci si trova musicisti dalla nascita e lo studio ne esalta la qualita’, l’espressione , il dinamismo.
Infondo ci si rende conto di aver ricevuto un regalo  per la vita da non fraintendere con il sucesso  che non ha niente a che vedere con il professionismo accurato.

Raimondo Rubiu e’ nato a Cagliari il 08/03/1978 all’età di 8 anni comincia a dare i suoi primi colpi a dei fusti di alluminio costruiti artigianalmente dal padre, che anch’esso suonava in un gruppo da autodidatta.
 Visto l’interesse per la musica dopo due anni ebbe in regalo dai genitori una vera batteria e cominciò a studiare da autodidatta fino all’età di 14 anni dove poi passò l’esame di ammissione al conservatorio di Cagliari in percussioni. Durante gli anni di studio al conservatorio continua la sua carriera concertistica, che iniziò all’età di 12 anni suonando la batteria e le percussioni in un paio di gruppi locali dei quali faceva parte anche il padre, i suoi studi si concentrano maggiormente sulla la batteria partecipando a numerosi seminari di insegnanti professionisti come Maxx Furian, Umberto Fiorentino, Massimo Moriconi, Mike Quinn, Dom Famularo, Ellade Bandini, Massimo Varini, Massimiliano Govoni, Daniele Sabatani, Luca Ingletti, Cristian Mayer, Maurizio Dei Lazzaretti, Cristiano Micalizzi, che gli rilasciano vari attestati, diplomi e qualifiche. Diplomatosi nel 2000 in strumenti a percussione comincia la sua carriera di insegnante in varie scuole della Sardegna le quali: Scuola Civica di Cagliari, Scuola Civica di Villacidro, Scuola Civica di Domusnovas, NAM, Peter’s Day vari Laboratori Musicali di Soleminis, Pirri, Dolianova.
 Oltre ad insegnare ha continuato la sua carriera di musicista collaborando con vari artisti come Don Backy, Valentina Gautier, Regina, Matteo Martis, Jazz Latino, Marcello Ledda, Opera, Marchio Registrato, Onde Sonore, Tribù Mediterranea, I Maurilios, Reverendo Jones.

Nel video, la sua collaborazione in un brano cover eseguito da i “Maurilios” gruppo musicale sostenuto dal presidente del Cagliari Massimo Cellino.

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Sono trentaquattro quest’anno..
E… le lascio anche qui, le mie candeline…
Ogni lume e’ un momento di felicita’ che mi dedico oggi…

Ma senza voi , tutti i miei amici e le persone che mi amano
la mia vita non sarebbe stata cosi bella, cosi piena di sentimenti, commozione, emozione .
Ricca di ricordi  di ogni giorno,  da porter raccontare…
Un racconto che fara’ la mia storia terrena e che lascera’ un segno nel vostro cuore, un segno che ho voluto con tutte le forze senza timore.
Se lo scrivo, adesso,  e’  perche’ desidero che rimanga  nella memoria , ora impronta di un foglio .
Crescendo ci rendiamo conto  voltandoci  che tutto e’ stato utile sempre, anche quello che poteva apparire per certi versi brutto…
Tutto ha un senso, e mai un caso.
Era un semino  caduto nel solco  la mia nascita.
Era un carro carico di boccioli dove trovai  la giovinezza
egli parlo’ alla mia vita , la prese per mano e ne fece  amore per voi…. per gli altri.
Grazie  a tutti di cuore per avermi lasciato gli Auguri .
Simona.

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Il piccolo riccio africano  viveva il suo mondo in solitudine,
fino a quando mia sorella non  decide di portare a casa un gattino…
Cosi nell’aria di famiglia creatasi , ritrova fuori anche una infreddolita cocorita e un bigol, accolti in casa diventano tutti amici.
Seppur con abitudini dissociate,  questi cuccioli raggiungono un punto d’affiatamento nel trascorrere il tempo al calduccio, dividendo cuscini di morbido pail, pupazzi  e stranezze curiose.
Sul divano si lasciano rotolare , sonnecchiano, e puntualmente si abbracciano .
Senza una parola, con gli occhi.
Raggiungono l’entusiasmo  del gioco, e s’ingannano  al nascondiglio,  dietro  un vaso ad inventare un salto.
Se la tenda s’appiglia al balzo, e’ allegra dinamica  d’ astuzia nel coinvogere l’attenzione  di chi e’ meno atletico, ma scorge l’azione con stupore copiandone il movimento.
Poi basta una manciata di crostini per radunarli e spezzare  il fiato  appeso al filo di un gomitolo teso, che ispira  l’incognita  felina, imprevedibile idea, contesa  osservazione tra spettatori appostati  nella piccola tana di legno.

 

 

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Dopo la sorpresa di Alessandra  (blog musicamore)
con un mega articolo dedicatomi : “LA CENA DELL’ARTISTA”
vedi link
http://musicamore.blog.tiscali.it/2012/11/13/la-cena-dellartista/

un post che valorizza il mio ultimo impegno nel sociale , dove lascio un pensiero profondo alla mia Sardegna dedicandomi da lontano allo riscoprire i  sapori, l’arte , e i profumi dei miei luoghi con gli abitanti del Trentino.
Un pezzo di cuore trasportato in valigia .

Un locale chiamato  “Al parco la pavoncella”
con logo che simboleggia Buonaugurio
Un impronta stile rustico che vuole rappresentare per primo il calore della nostra ospitalita’  tipica isolana da tramandare.

Stasera posso aprire il mio piccolo sipario
Davanti a “l’ occhio di bue” un inchino di ringraziamento.
La cucina cattura emotivamente il nostro stato mentale quanto la musica, solo chi sa trasmettere il risultato delle sue sommate emozioni  ottiene grandi risultati.
Come il colore della voce viaggia nell’animo di ognuno anche  quello delle pietanze della mia terra, disegna fraseggi  nel palato, legati di gusto e sincope di passione.
In questi mesi  ho coltivato altri germogli che  con il tempo sapranno, paralleli ,come righi  su un pentagramma prendere portamento , creare armonie e intensa  poesia.

La mia pagina  PUBBLICA facebook   http://www.facebook.com/#!/alparco.lapavoncella
in tre mesi di duro lavoro ha raccolto 450 iscritti

CHI VOLESSE VENIRE A TROVARCI:

 RISTORANTE PIZZERIA   AL PARCO LA PAVONCELLA
VIA RAVAGNI,7 38060 ISERA (TN)    Tel 0464/013910

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E’ la localita’ balneare piu’ piccola d’Italia….
Su Pallosu, provincia di Oristano, tra le altre meraviglie della Sardegna.
Dove abitano circa otto persone, nasce la colonia felina piu’ famosa della nazione.
Avete mai visto un gatto fare il bagno??
Chissa’ perche’ a metter su famiglia questi bellissimi felini hanno scelto la spiaggia, senza timore dell’acqua.
E’ il caso di dire che la natura a volte  fa certe belle e impensabili  sorprese!
Cosi ad un palmo dal bagnasciuga si possono scorgere mici  e micetti che saltano in gioco  sfidando le spume ,
attraversando  ogni palmo, quest’angolo di paradiso  lasciato a loro .
Qualche scatto  immortala  i luoghi del cuore di San Vero Milis , arricchiti dallo sguardo  di questi gatti  straordinari , dalle sette e innumerevoli vite che hanno messo radici  in stile prenuragico.
Consultando il sito  http://supallosu.blogspot.it/ , con curiosita’ ho potuto vedere altri splendidi filmati di ” una giornata da gatto da spiaggia”!
….E potuto constatare che anche gli animali insegnano  tanto in questo mondo di “Bestie”!

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In localita’ “Is Axrobasa” San Sperate (ca)
viveva “Nonnu Fidelli” , travessu che s’annada maba , ( nonno Fedele, testardo ed estroverso )
con lui, L’asinello Bertoldo, altrettanto testardo e di una pignoleria rara nel selezionare il cibo.
Pensate che soffriva il freddo, e la sera “Nonnu Fidelli” lo faceva entrare in cucina per potersi riscaldare.
Si parla del dopo guerra, di case con “Murusu in ladri” (mattoni di terra), tempi in cui, l’uomo,
rimasto vedovo, recupera le frange degli asciugamani   “po  losingju de candeba”( per farsi le candele ).
Raccoglie pietre e letame per concimare l’intero isolato, ma cosa piu’ ardua sara’ convincere
Bertoldo a mangiare il fieno.
Bertoldo infatti predilige  solo erba fresca  e acqua pulita ogni mattina,
disdegnando tutto il resto con grande capriccio.
“Nonnu fidelli”, le prova  tutte, ma proprio tutte,
fino al giorno in cui suo nipote Antonigheddu ( Antonio), fabbrica una lenza  con l’intento di far inciampare
un’antipatica vicina : “Zia Teresa”.
Durante l’azione gli arrivano ai piedi gli occhiali della vecchia come un’idea brillante piovuta dal cielo.
Fabbrica quindi i primi occhiali verdi per Bertoldo,
che ingannato dal colore inizia a mangiare il fieno credendo fosse erba fresca.
Con il passare del tempo, Bertoldo scopre il trucco e comincia  a non mangiare piu’.
“Nonnu Fidelli”, si convince che il suo asinello e’ un animale fuori dal normale
perche’ si abitua a vivere  anche senza mangiare,  per anni..
Rimane vittima  dei suoi vizi e lascia   ”Is Axrobasa” vecchio e stanco
mantenendo  con coerenza la sua posizione di disobbedienza
che fa di lui  ancora oggi un racconto storico di Quartiere.

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La troppa siccita’ sta sconvolgendo il nostro patrimonio paesaggistico.
Gli animali si contendono il poco cibo rimasto con il bestiame del posto.
I cavallini della giara fanno parte del nostro territorio. 
Ci  hanno fatto  vivere da bambini  quel  senso di paradiso che dovrebbe rimanere tesoro di tutti.
Era la mia prima media , quando con  i miei compagni ci ritrovammo a condividere l’amore di questi meravigliosi animali tra campi e selvaggia realta’.
La dove i fiori nascono da soli e colmano di colore  la pianura tra i sassi .
Qui dove la cavalcata libera  diventa esigenza dello spirito.
La carezza ai crini  rivela una complicita’ unica  tra uomo e puledro.
La dolcezza …, inestimabile armonia  dei luoghi  si dissolve tra i pensieri miei
S’appiglia  al conforto per la salvezza di un profumo inconfondibile  di vita  riservata a chi sente  la naturale essenza  di verginita’ opposta .
Salviamo i cavallini  per interrompere  la fine  di una bellezza impagabile, introvabile.
Con loro salviamo  anche noi dall’ aridita’ profonda di un deserto  interiore, povero di speranze quotidiane.

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