Maestoso e' il Titolo di uno splendido traguardo raggiunto 
dall' Incantevole Fortezza che scorge all'ingresso
di un Paese del Campidano "Villasor" (CA).
In questo Luogo magico, quanto Storico 
Sabato 14 Maggio 2016
e' stata finalmente commemorata una splendida cerimonia nella quale
ha Rintonato la tromba a suon d'annuncio del vero e proprio riconoscimento.
E fu qui che "Il Gruppo Castello siviller"
"Marchesato" di Villasor, Risplendette di Fervide e Imponenti vesti ,
dai velluti di un tempo, ricomponendo personaggi e la stessa storia.
Dai Musici alle Danze, ho Potuto rivivere di persona
lo splendore di questo toccante e infinito periodo medioevale -rinascimentale.
Dopo i preparativi al cammino e il memorabile convegno
"Il Gruppo Castello Siviller" Marchesato di Villasor,
sostenuto dalle autorita' comunali culturali
ha recitato le parti meravigliose quanto nobili di espressioni
uniche, eleganti e suggestive.
E' Festa! mentre il Nastro rosso viene inciso all'Apertura 
di un patrimonio da preservare e conservare.
E in allegato scorrono le foto emozionanti 
di questo giorno, per noi d'orgoglio e memoria.
E' dovuto il Ringraziamento Ufficiale a tutti i partecipanti
quanto ideatori, nonche' al popolo entusiasta.
E nel ricordarvi che per momenti meravigliosi ,gli stessi 
possono essere contattati ed intervenire ai vostri eventi speciali
rivolgendosi a questo numero  tel 347/3500383 a Nome del Maestro Federico Vacca.
Speriamo con quest' articolo di avervi allietato l'animo di sorpresa autorevole
e personaggi ricordati ai posteri con rispetto e umilta'.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tag:, , ,

Comments Commenti disabilitati

    

  
  
  
  
    
Dall' Idea Bizzarra del nostro sindaco Walter Marongiu,
vuoi per passione al suo paese Natale,
vuoi per coinvolgere attivamente tutta la popolazione,
organizza una grande Festa!!
Il Castello Siviller,
antico Marchesato compie 600 anni di storia.
Quale iniziativa piu' originale se non rappresentarlo
con i veri costumi di un tempo
realizzati dagli stessi partecipanti,
fantomatici marchesi improvvisati con amore che
per tutto il mese di ottobre 2015 metteranno in risalto usanze,
musiche , ed esposizioni di lavori propri,
per ricordare le origini seppur lontane di questo
Bellissimo e antichissimo edificio,
con l'invito espressamente rivolto ai vari gruppi folcloristici
dei nostri luoghi che hanno aderito con grande gioia ,
regalando la stessa presenza a questo evento straordinario.
E che dire, di un gruppo affiatato di amici,
tra cui musicisti dello stesso paese che hanno curato
in paticolar modo tutto il rito musicale ..
I tamburelli che si odono per le strade 
sono espressamente disegnati dal Maestro Federico Vacca che
con soddisfazione e passione ha esercitato 
le prove per giornate intere con i suoi allievi
supportando l'accompagnamento.

Dalla curiosita' piu' fervida della gente incantata
per quanto ricreato semplicemente
lascio la storia di questi 600 anni di Marchesato
con quella riprodotta dallo stesso sindaco
nel sito del comune e qualche foto simbolica
di queste giornate fantastiche di immaginazione
verso tempi ormai trascorsi ma ancora degni di ricordo.


Castello Siviller
Situata al centro del paese, la "Casa Forte degli Alagon",
meglio nota come "Castello Siviller", 
rappresenta un raro esempio di architettura civile e militare in Sardegna.
Fu costruito nel 1415
per volontà di Giovanni Sivilleris (doganiere del Castello di Cagliari
e procuratore reale, nominato feudatario del paese il 27 ottobre 1414),
su autorizzazione dell'arcivescovo di Cagliari, Pietro III Spinola,
sulle rovine della chiesa parrocchiale di Santa Maria,
al fine di proteggere la zona dalle incursioni dei ribelli arborensi,
superstiti della guerra tra gli Arborea e gli Aragona durata oltre cinquanta anni.
Esso è il simbolo della rinascita del paese perchè prima della sua costruzione Villasor
era uno dei tanti paesi della decadente curatoria di Gippi.

Il suo aspetto risente ancora delle forme dei castelli medievali,
ma le sue dimensioni e le sue caratteristiche costruttive,
modificate attraverso i secoli,
gli conferiscono le sembianze di una residenza emergente nel contesto del centro 
La struttura presenta una pianta a forma di "U",
ma sembra che originariamente fosse presente un'altra ala simile a quella odierna e ad essa affiancata.
Le mura presentano alle sommità delle merlature guelfe.
Sono presenti delle finestre a cortina che ingentiliscono il severo edificio sul prospetto.

Sopra il portale principale è scolpito uno stemma di forma circolare
sormontato dalla corona marchionale.
Esso raffigura, nella metà di sinistra, sei palle,
arma della famiglia dei Da Silva, 
sovrapposte all'albero sradicato simbolo del Giudicato Arborense, e,
nella metà di destra, i pali, stemma del regno di Aragona,
e una torre alata rappresentante la famiglia Alagon.
Lo stemma sembrerebbe appartenere al casato degli Alagon Arborea De Silva,
cioè alla famiglia erede della fusione, avvenuta agli inizi del 1700,
tra il casato degli Alagon (illustre famiglia della Sardegna del 1400,
a cui aveva appartenuto, per matrimonio,
la figlia di Giovanni Sivilleri, Isabella) ed il casato dei De Silva,
con il matrimonio tra Emanuela Alagon,
marchesa di Villasor e Giuseppe De Silva Fernandez de Cordoba, conte di Cifuentes.

Nel corso della storia,
a seguito dell'abolizione del feudalesimo,
l'edificio è stato adibito a diversi usi: caserma, prigione,
sede scolastica, per essere infine abbandonato e destinato
a semplice rimessa agricola da parte dei proprietari.

La fortezza è stata acquisita al patrimonio comunale
solo nel 1991 e da quel momento, sottoposta a diverse opere di restauro,
è stata oggetto di rivalutazione da parte degli amministratori locali.

Attualmente le sale del piano terra sono sede della biblioteca comunale 
e spesso ospitano mostre e convegni. 
In un locale adiacente ha sede la sala di riunione del Consiglio Comunale, 
adibita per le occasioni a sala di celebrazione dei matrimoni civili o di incontri
di natura socio-culturale, organizzati dal Comune o da privati,
su autorizzazione comunale. piano superiore

Le sale del piano superiore attualmente non sono utilizzate,
ma è intenzione dell'amministrazione comunale destinarle ad usi 
che possano permettere una rivalutazione della fortezza 
e dell'intero territorio comunale, in termini culturali ed economici.

Il cortile esterno e quello interno all'edificio 
vengono spesso utilizzati per ospitare manifestazioni culturali
(concerti, rappresentazioni). 
Sono possibili visite ai locali previo contatto* con il Comune di Villasor.
Tag:, , , , , , , ,

Comments 2 Commenti »

Perpetuo, quel silenzio impose grafite al foglio vergine 
e ogni emozione che ella mostro' con eleganza al suo volto,
divenne il piu' dolce dei suoi sguardi fermato in un istante di pensieri .
Posata, di una grazia mai vista e una luce negli occhi ,
quella di chi cattura la follia di un uomo e ne esercita il potere .
Incantato dal suono magico del suo pianoforte e dall'audace belta',
mentre composta si adagia allo sgabello,
lui ne incornicia l'anima firmandole il cuore con il suo nome.
Nella sala musica si odono solamente fraseggi decisi,
lei e i suoi piedi scalzi frustano il pedale e le mani picchiano i tasti fino a farsi male
in preda ad uno dei suoi piu' isterici capricci d'amore.
Nell'aria ormai domina il profumo delle vesti che ondeggiano la postura dello strumento.
Nel foglio il tratto della matita ha preso il sopravvento descrivendone ogni sfumatura ,
mentre i capelli scivolano spettinati dall' irrevocabile profonda passionalita' del suo umore,
gli zigomi scolpiti, le labbra pronunciate, e l'avorio che porta addosso,
reliquia lontana di fantasie diaboliche..
..E lui che ancor plagia il proprio entusiasmo con orgoglio,
 riempendosi la bocca di sentimenti vaghi,
convincendo se stesso che non dicasi Amore se non...
un bellissimo Ritratto dell' affascinante pianista.

 

 

 

Tag:, , , , ,

Comments 3 Commenti »

Con occhi di scherzo, la descrizione pittoresca di una scrittrice nativa.. me medesima!! A tutti i compaesani e gli ospiti: BENVENUTI! BENTORNATI! BENTROVATI…

Se vi capita di venire a San Sperate……. (CA)….

I muri non passeranno certo inosservati e nemmeno la gente… Si, perche’ noi, tra artisti e poeti ci definiamo “il” PAESE MUSEO……

Non lamentatevi se di pitture costose facciamo MURALES, noi copriamo le SCULTURE… Eh!!…..

A chi per invidia dice che siamo rimasti all’eta’ della pietra, rispondiamo che la pietra la sentiamo parlare…

E i parrucchieri non sanno che farne delle forbici, la coda di cavallo maschile fa parte dell’immagine storica.

Ogni scritta ha un perche’, se son pitturati anche le suore… Ci piace fermare le immagini sulle pareti e raccontare le storie… “Avemo fatto pure er giornalino” E con “Cuncambias” semo tutti famosi!!

Don Vito non ha il numero civico a casa…vi e’ scritto “sa domu e su Predi”!!

“seusu propriu Togusu” LA MASCHERA recita.. localita’ APOAC… e I BECCIUSU POTTANTA I SU SCANNUSU!! VAI GIULIO!!!! MIMMO suona la fisarmonica seziu in “SA RUXI” E LUCIU accabbada su pressiu lad e Ponti Becciu!

ATTENTI A NON SBATTERE ” LA CUBEDDA”!! I PORTONI SONO FINTI… I Pali e le Strade…COLORI PRIMARI “una passada” ragazzi! Seusu “TRUPPU MACCUSU”! LA CONDIZIONE.. S’IDDU PERMITTIDI!

comunque…

SE VENITE A SAN SPERATE… ANDATE DA COLLU…”PAPPAISIDDA SA PADRUEDDA”, LA VOGLIONO TUTTI! A S’ESSIDA.. VIA DI CORSA!!! Ci potrebbe essere “TRATTACASU” La vendetta e il ricordo.

Abbiamo preparato con amore questa fantastica Sagra che da anni ci appartiene, vi aspettiamo per degustare i nostri prodotti vivendo la magia dell’arte che da sempre nel tempo ci rappresenta in Sardegna.

Video importato

YouTube Video


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tag:, ,

Comments Commenti disabilitati

Ho percorso abissi di tempo, camminato nei gorghi di solitudine spessa d'oblio.
Passata sopra voragini di disperazione, di noia, con gli anni che sono venuti e andati.
Ho attraversato giorni uguali, giorni soli e gli oceani nel tempo,
per trovarti, per aspettarti; giorni insipidi e tediosi, sempre aspettando Te.
Tra panchine solitarie, piene di foglie, in giorni bui, di pioggia, giorni vuoti, 
e adesso che ci sei, ti ho trovato e non ti lascerò, finche vorrai… 
ogni attimo d'amore non sussurrera' altro che alito di luce al tuo cuore
e amero' ogni istante , tra gli sguardi di noi che innamorati si confondono tra emozioni fragili.
 Infondo solo ora so che....
....Aspettavo Te.

 

 

 

 

Tag:, ,

Comments 2 Commenti »


Nuovo Anno , Nuova Storia…

Caro Vasco,
sono da sempre la figlia Trasgressiva del tuo sosia vocale made in Sardinia.
Sulla pelle ho tatuati i brividi delle tue canzoni, e studiato la musica , quella vera.
Non sai quanto mi e’ costata la tua “BANDANA ROSSA”!!
Ho dovuto portarla in spalla per dieci  lunghi anni.
Se  ancora racconti la galera alla tua eta’, sappi che la mia non la conoscerai forse neanche mai!
chi se ne frega!!!!
La mia vita e’ piu’ che spericolata, e’ venuta meglio di cio’ che credevo!
E’ LA VITA DI UNA STRONZA CHE NON SI FA COMPRARE L’ANIMA!
Ed ora Beccati questo VASCO!!
BECCATI STO TRIBUTO 2015
IN ATTESA DEL KOM 17 GIUGNO 2015 SAN SIRO,  MILANO A CUI NON MANCHERO’!
Beccati l’adrenalina che esplode nell’aria mentre stiamo sul palco.
Beccati gli accendini della gente  che si scaricano in una notte tra le voci
a squarciagola.

Il Brano che state ascoltando e’ una Cover eseguita in live a Trento.
LA BAND MUSICALE “BUONI E CATTIVI” TRIBUTO A VASCO 2015 HA INIZIATO IL TOUR 2015
IN TUTTE LE PIAZZE DI ITALIA
Per contatti e informazioni piu’ dettagliate potete inviare una mail al seguente indirizzo di posta  ciresell@tiscali.it  o chiamare al numero 346/6476721 , Antonio Collu Leader del gruppo.

Video importato

YouTube Video

Video importato

YouTube Video

Tag:, , , , , , , ,

Comments Commenti disabilitati

    

Di questi tempi e’ veramente difficile fare i genitori,
anche gli insegnanti hanno tutti  i capelli dritti dopo una dura mattinata con i nostri figli!
Per non parlare del nostro indispensabile pediatra!
Ci aiuta spesso a risolvere ogni capriccio degli stessi, non e’ vero?
Contribuisce a correggere un’alimentazione disordinata dovuta allo stress quotidiano della nostra vita frenetica!
Quante epidemie della  attuale societa’ dobbiamo combattere?!

Diventa pesante la giornata con la pappa  sputacchiata  sulla camicia dai nostri piccoli ,
cosi anche, come la pastasciutta  in testa dei piu’ grandi, adolescenti incompresi!
Ti ritrovi a girovagare tra i loro piu’ di mille amici su facebook, cercando di constatare se il loro mondo sia abbastanza sicuro!
Sicuro quando escono, quando attraversano la strada, quando fanno tardi la sera, quando poi a casa non mangiano e si ingozzano di cibo spazzatura per soffocare l’ultimo disagio.

 Sono i nostri figli, li amiamo incondizionatamente!
Non dimentichiamoci, sopratutto che loro saranno il futuro!
Se questo mondo sara’ migliore, e’ dipeso da cosa abbiamo insegnato loro
con impegno e dedizione…

Per questo Il 15 Novembre 2014 , anche nel nostro comune  VILLASOR (CA) si svolgera’:

“LA GIORNATA MONDIALE DEL BAMBINO E DELL’ADOLESCENTE”

Dando voce alla nostra amministrazione comunale e al nostro Sindaco Walter Marongiu

RINGRAZIANDO IN MANIERA ESCLUSIVA IL DOTT. GIUSEPPE MASNATA  presidente Società italiana di pediatria sezione Sardegna

siamo chiamati a partecipare !!
Richiamati all’attenzione per i nostri gioelli piu’ grandi!
Una ricchezza , i nostri figli, per i quali vale la pena imparare ancora.
Recuperare il tempo ascoltando con saggezza consigli utili alla loro crescita e perche’ no, anche alla nostra con loro.

La parola del nostro pediatra Osama Al Jamal:

“Bambini Sicuri” è il titolo degli Stati Generali della Pediatria 2014, organizzati dalla Società Italiana di Pediatria in occasione della Giornata Mondiale del Bambino e dell’Adolescente che si celebra ogni anno il 20 novembre. L’iniziativa si svolge in diverse regioni italiane e prevede il coinvolgimento non solo del mondo pediatrico, ma anche dei rappresentanti di genitori, insegnanti, istituzioni, media e di tutte le componenti della società civile che si occupano della salute del bambino.
 Tema comune a tutte le manifestazioni è la sicurezza del bambino e dell’adolescente, intesa in senso ampio: da quella in strada (gli incidenti stradali rappresentano una tra le principali cause di mortalità infantile) a quella in “rete”, dove gli adolescenti trascorrono sempre più tempo, anche nelle ore notturne; dalla sicurezza in ambiente domestico al corretto uso dei farmaci in Pediatria; dalla sicurezza alimentare, in particolare in aree ad alto rischio di inquinamento ambientale, a quella
 assistenziale intesa come diritto del bambino alle cure specialistiche del pediatra in ospedale e sul territorio.
LA SICUREZZA E’ IMPORTANTE!!

Tag:, , ,

Comments Commenti disabilitati

Il gruppo “BANDA BENI”
era molto in voga negli anni ’70 in Sardegna!
Il loro nome tradotto significa “Va bene” Tutto a posto.
La caretteristica di questo gruppo e’ stata  soprattutto l’ironia nel raccontare la cruda realta’ dei nostri nonni , che si rispecchiano tutt’oggi fra nomignoli trascritti da generazioni .
 “ZIU LILLICCU” (Sign. Lilliccu), che state ascoltando in sottofondo, e’ il protagonista di questa storia divertente canticchiata in dialetto e rime.
Ambientata sulla vita trascorsa in miseria di un personaggio dei nostri luoghi che a malapena riesce a sopravvivere!!
L’impronta del lavoratore rozzo rafforza il concetto di poverta’, trasformando la tragedia in una fenomenale barzelletta popolare!
Calza a pennello i nostri tempi se ci si lascia trasportare dalla morale che nonostante il suo strampalato accento trascina il pungente significato.
Sposa solitamente feste famigliari dove si divide la quotidianita’ locale che ci accomuna.
TRADUZIONE DELLA CANZONE:

Quattro chili di pere, una cassa di melanzane al mercato, un chilo di fagiolini, quattro chili di pesche andate a male…
Bevo vino a piu’ non posso, mangio formaggio senza pane a colazione!
E’ la vita del “galante” senza tasche e senza tanta umanita’.

Dal mattino con l’asinello, il berretto in testa a lavorar!
Un “ratto”-merdona-, un panino, un litro di vino e’ tutto cio’ che ho da mangiar!
I fanciulli sempre a scuola non li voglio piu’ vedere qui a “marrar”-italianizzazione della parola zappare-: (piuttosto) un dottore, uno scienziato, e quell’altro che rimane coricato!

Raccogliendo carciofini con la schiena al sole, non puoi credere!
Dieci calli nei piedi, una coscia (gonfia)  come quella di una pecora.
Dice bene, lei, dottore: “ma si curi…non lo sa che puo’ morir?” Io lavoro le sue vigne, nel frattempo lei mi venga a seppellir.

Bella e’ si’ la vita, ma quando si puo’ mangiar…cosi’ mi diceva quando ero piccolo  mia madre! (“mammai”…”mammina”)  :) Oh, Yes.

Lavorando nella vigna con *Balliccu, Fisineddu e Srabadoi-Salvatore- (i “nomignoli ” dei “colleghi”). Quattro ore faticando al sole per spartirci un tozzo di pane! (coccoi..un tipo di pane).
Gliel’ho detto, venga via  da quella vigna, che’ non gli conviene piu’ !(il dottore).
Gli ho risposto “statti zitto (cittidi’), se no ti prendo a pedate nel sedere.
Ah!,guarda tu, che  faccia da schiaffi e faccia da suola di scarpa ha la gente che possiede molto denaro!
Liberta’ ci vuole solo, per noi tutti non esiste piu’ galera. Stiamo uniti nella lotta,  lo dicono i politici mattina e di sera.
Il diavolo se li prenda, e la terra non li riveda mai piu’!!

Cosi’ noi siamo in questo mondo, aspettando che arrivi l’ora di morire per dire “ah!-“finalmente!”-. Noi poveri, in questa vita lavoriamo e non diciamo neanche “bah”!
“Non ci e’ permesso  di esprimere neppure un lamento
 C’e chi ride in questa terra, c’e chi piange a diluvio ogni di’! E’ per questo che aspettiamo Gesu’ Cristo per poterlo vedere li!

“Bella e’ si la vita, ma quando si puo’ mangiar!!
Cosi’ mi diceva quando ero piccolo mia madre!”.
Lavorando nella vigna con *Balliccu, Fisineddu e Srabadoi, quattro ore faticando al sole per spartirci un  tozzo di pane.
 “Gliel’ho detto, venga via da quella vigna, che’ non gli conviene piu’!!
 Gli ho risposto… “statti zitto, se no ti prendo a pedate nel sedere”.

Comments Commenti disabilitati

   
   

Si percepisce nell’aria , l’attesa della prossima festa paesana:  “SANTA VITALIA”!
Conosciuta piu’ comunemente come detto nei nostri luoghi :”SANTA VIDA”!
Ci troviamo a Villasor (CA), seconda settimana d’ ottobre.
E’ una tra le ultime  feste a chiudere la stagione estiva folkloristica 2014 in Sardegna.
Ma volete mettere? sfilare  sui carri  con i nostri meravigliosi costumi , gli ori  autentici realizzati a mano dagli artigiani .
I cavalli  percorrono al galoppo le strade,  mentre profumano gli allori e si posano a terra tappeti di fiori .
la banda  raggruppa la folla , suona accompagnando la Santa.
“Festasa Antigasa” (feste antiche), a cui non sappiamo rinunciare , innamorati morbosamente della nostra terra.
Il palco transennato,
“Sa Cantada”, Sa cummedia”!
“I Ballusu”e is “Launeddas”!!
Si odono solamente girotondi di fisarmonica,  mentre tutti si strafogano di cibo ne ” Is Barraccasa” (Le baracche), dove si mangia con le mani il pesce e la carne accompagnati da un pinzimonio di ortaggi comuni , per lo piu’ sedano e ravanelli.
Anche i piu’ anziani accorrono  con il golfino in mano e la seggiola sotto braccio.
Attendono i fuochi che scoppieranno in cielo  chiudendo con un boato l’ultimo giorno dei festeggiamenti.

LA STORIA DELLA SANTA:

Santa Vitalia nacque a Cagliari in data imprecisata nei primi anni del secondo secolo dopo Cristo. Sospettata insieme all’amica Lucifera di essere cristiana, durante il regno del imperatore Adriano. (117 – 138); venne condannata a morte il 14 novembre dell’anno 120 .
Assieme all’amica vennero condotte all’anfiteatro romano di Cagliari detto “Coliseum” per essere sbranate dalle fiere; ma le bestie si accovacciarono ai loro piedi. Allora, vennero sottoposte a terribili supplizi e decapitate.

Lo storico rinvenimento delle reliquie di Santa Vitalia.

Il culto di Santa Vitalia si dice sia  sempre esistito ed è sempre stato tramandato nei secoli. Il culto religioso però, rifiorisce abbondantemente ed in particolar modo nel 2° decennio del secolo XVII a seguito dello storico rinvenimento delle sante reliquie.

Gli scritti e le notizie si possono consultare direttamente presso gli archivi della curia a Cagliari, qualche scritto esiste anche presso la nostra parrocchia. Questi documenti ci raccontano fatti e protagonisti come, per esempio, chi fu a dare l’impulso affinché si ricercassero i resti di corpi di santi. C’è da dire che la richiesta o l’invito fu dato non sapendo esattamente quali reliquie si sarebbero ritrovate.

Si trattò per l’appunto dell’allora arcivescovo di Cagliari, Monsignor Francesco Desquivel (di lui si trovano cenni storici nel libro ultimo di prof. Virdis “gli arcivescovi di Cagliari”) – quest’ ultimo, seguendo l’esempio dell’Arcivescovo di Sassari, nel 1614 ordina che siano rintracciate le reliquie dei santi nella Basilica paleocristiana di San SATURNINO e zona ad essa circostante corrispondente alla già esistente chiesa di San Lucifero.

Apro una parentesi per dire che, intorno a quest’avvenimento c’è pure una diceria popolare che AFFERMA: ” Monsignor Desquivel fu mosso a ordinare le ricerche delle reliquie dietro rivelazioni di un san gesuita, tal Francesco Ortolano“.

Ritornando ai fatti iniziali, tra le tante reliquie rinvenute a Cagliari, ci sono anche quelle appartenenti a Santa Vitalia. Presente alle operazioni il Vicario Generale della diocesi Cagliaritana Monsignor Sebastiano Carta, furono rinvenuti due loculi o piccoli sarcofagi; uno con l’iscrizione di tarda epoca latina che dice “Ic Iacet Benem Morie Bitalea……” in altre parole : “Qui giace la di buona memoria Vitalia“, l’altro reca l’iscirzione “Hic Requievet B. M. Lucifera” in altre parole: “Qui riposa la B.M. Lucifera“.

Da entrambe queste iscrizioni si è potuto risalire al fatto che, entrambi i resti appartenevano a donne di giovane età, entrambe martirizzate nell’anno 120 il 14 novembre (=sub die XVII Calendas Decembres) e in tal anno era imperatore romano Adriano. Il martirio di entrambe, non sorelle ma compagne di pena, è riscontrabile dalle scritte “Benem Morie” e B.M. che glottologi e studiosi ritengono indicare il martirio. Dunque entrambe vergini e martiri!

Altra usanza presso i primi cristiani era quella di, raccogliere e ricomporre in luogo sicuro, i corpi di santi e sante martirizzate per la loro fede in Cristo. Secondo un’altra tradizione i corpi venivano riposti nell’orto patrizio di Placida, anch’ essa cristiana, fino a che, cessate le persecuzioni cristiane per opera di Costantino nel 313 nel periodo in cui era Vescovo di Cagliari, Claudio, i corpi delle due martiri vennero onoratamente riposti nella chiesetta su citata in due distinti loculi. Qui poi, dopo essere state nascoste per secoli a profanazioni ad opera di invasioni barbariche, vengono rintracciati. Come già detto prima, del ritrovamento dei corpi oltre che a testimonianze oculari specifiche ci sono anche relazioni manoscritte preziose conservate presso l’archivio arcivescovile di Cagliari: “Autos originales sobre l’invencion de las reliquias des santos….“. Tra le altre cose, l’Arcivescovo Desquivel, fece ricavare nella viva roccia sotto il presbittero della Cattedrale di Cagliari, un santuario o cripta in tre distinte capelle adornate di marmi, e in serie di tante simmetriche nicchiette nella volta, tra 584 rosoni in fondo dorato scolpiti nella viva roccia e, fece onoratamente collocare le reliquie dei rispettivi santi con, al di fuori, un’effige in rilievo col nome e qualità del martirio (Cfr. G. Spano: “Guida della città di Cagliari”) Il 22 marzo del 1726 le reliquie di Santa Vitalia furono trasportate dalla chiesa di San Lucifero, ove erano custodite, e trovarono sistemazione in una nicchietta della capella centrale del Santuario. La santa è raffigurata in un bassorilievo, trafitta da una spada.

Curiosità:
Il culto di Santa Vitalia a Villasor era presente già prima del rinvenimento delle reliquie se ne ha prova nella consultazione dei “cinque libri” presso l’archivio arcivescovile di Cagliari, ove è registrato un battesimo di neonato che porta appunto il nome della santa. Infine, piccola curiosità che ha come protagonista proprio i festeggiamenti in onore di Santa Vitalia a Villasor; Fu merito dei capuccini protrarre culto e festeggiamenti in onore della santa. E’ certo che, dati i tempi di pestilenze, malanni e carestie, dimezzata la popolazione, provata in povertà da censi e tributi tra governo e feudatario, i festeggiamenti si svolgevano solo in tono solo religioso. Gli anni passano, e sviluppi politici portano la sardegna a cambiar “padrone” dagli spagnoli agli austriaci e nel 1720 ai savoiardo piemontesi. Nel 1866 vengono soppressi gli ordini religiosi e conventi, vengono confiscati i beni della chiesa e anche per i cappuccini di Villasor arriva l’ordine di sfratto dal loro convento, l’intrusione del comune anch’ esso della stessa politica, porta all’abbandono dei frati. Sono anni difficili e la popolazione di Sorres mal sopporta quest’intromissione del comune che col suo Sindaco, non lascia libertà di svolgere i festeggiamenti che la gente propone in onore di SANTA VITALIA. Ecco che allora col benestare dell’allora arcivescovo di Cagliari Palma, nel 1875 in campagna non lontano dal paese i coniugi Medda e Maria Rosa Pintus prestano terreno e spese per la costruzione della Chiesa da intitolare a Santa Vitalia.

Tag:, , ,

Comments Commenti disabilitati

Le avete pagate le bollette? Si?!
Perche’ in realta’, mentre percorro ogni passo della mia vita , tra rigogliosi ruscelli , impetuosi boschi di querce e lecci ,
tra impronte che lascio nella spiaggia  dietro di me
con i capelli mossi dal vento e il suono delle spume  di questo meraviglioso mare,
per le immense distese lasciate dal Signore.
Mi rendo conto che siamo arrivati in questo mondo tutti allo stesso modo.
Peccato che i piu’ egoisti si siano impossessati di un regalo che ci appartiene.
Sento questo grande amore da sempre, in ogni luogo.
Il silenzio e’ la sua maestosa voce, un richiamo di bonta’ suprema  della quale mi sazio,
e’ cosi forte tanto da indurmi a pregare scrutando l’orizzonte.
Percepisco la sua presenza, vestita di stracci,  scalza.
La sensazione piu’ forte che si prova in estrema poverta’ e’ che il Signore sia  ancor piu’ presente.
Non riesco a pregarlo se non nei luoghi in cui ,lui stesso ha progettato per noi.
Sento che non ci si deve iscrivere da nessuna parte per amarlo, ne pagare nessuna cifra  o raggiungere un compromesso economico per riceverlo nel cuore.
Sento che nessuno in questa terra deve avere la presunzione di giudicare o interpretare la fede altrui se non coltivare amore che sia degno di pronunciare il suo nome.
Sento di non dover usare l’obbligo del velo per entrare nella sua casa dinnanzi alla croce.
Sento che ogni canto e’ un messaggio per l’anima.
Sento che non ci sono figli migliori o peggiori , ci sono solo “FIGLI”!
Non sono gli umili a doversi sentire sporchi o macchiati, ma chi induce e specula  sugli stessi, ritorcendolo  come sinonimo di peccato.
Tag:, , ,

Comments Commenti disabilitati

echo '';